Introduzione al libro

INTRODUZIONE DEL SUPERIORE  DELL’ARCICONFRATERNITA

DEL SS. SACRAMENTO, Dr. PAOLO FAVAZZA  AL LIBRO

 “ ARCICONFRATERNITA SS. SACRAMENTO LEONFORTE STORIA, TRADIZIONI E RITI “.

 

 

 

PREFAZIONE

 

Appartenere all’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento costituisce, ancora oggi, motivo di orgoglio e di giustificata fierezza tra gli associati. Tali sentimenti sono rimasti immutati in me sebbene siano ormai trascorsi quasi sei lustri da quando, ahimè, ancora fanciullo entrai per la prima volta nei locali dell’oratorio rimanendo stupefatto per la maestosità di un edificio che, per secoli, era stato prezioso scrigno di una religiosità e di una cultura popolare ancora profondamente radicata.

Sensazioni di meraviglia, emozione, di coinvolgimento e di compartecipazione che attraverso gli occhi puri ed innocenti dei miei due figli, Fabio ed Andrea, aspiranti confrati da tenerissima età, rivivo tuttora.

Questo modesto lavoro nasce dall’esigenza di riscoprire, di riproporre e riappropriarsi, in chiave “moderna”, degli antichi principi e valori di solidarietà e fratellanza che spinsero i “nostri padri antichi” a fondare la compagnia, principi attuali e per nulla anacronistici, affinché passato, presente e futuro siano vissuti in maniera armonica e costruttiva. Nasce altresì dalla volontà di salvare, tra sacro e profano, religione e folklore, la memoria storica di quelle celebrazioni e tradizioni di cui la confraternita è senza dubbio depositaria. Conservare la memoria storica di una cultura tradizionale e passata costituisce oggi, in un mondo che cambia rapidamente e radicalmente, un dovere irrinunciabile nella tutela di un patrimonio che contrariamente andrebbe perduto.

Rivisitare le tappe fondamentali della storia della confraternita, in un intreccio di fatti, personaggi, aneddoti, riti e celebrazioni, nella diversità dei suoi momenti e nella complessità delle sue stratificazioni, a primo acchito banali e di poca importanza, vuol dire rivivere situazioni che hanno rivestito un notevole significato nella vita religiosa e, soprattutto, sociale della nostra comunità; riscoprire il senso della comunione fraterna, dell’attaccamento alle tradizioni, espressione autentica della propria cultura, delle proprie origini, della propria identità; conoscere e capire un popolo attraverso semplici aspetti che hanno caratterizzato la vita di una comunità nel corso della sua storia.

Per tale motivo mi è sembrato opportuno annotare pure elementi apparentemente insignificanti e “scoloriti”, ritenendo, spero a ragione, che anche piccole cose della vita quotidiana contribuiscano non poco all’intento.

L’opera di raccolta e di ricerca di notizie e documenti non è stata agevole e scevra da difficoltà, mettendo spesso in discussione il proseguimento del lavoro. Ciò anche per il fatto che molti documenti in possesso della compagnia sono andati perduti nel tempo e si è dovuto ricorrere agli archivi di stato, archivi vescovili, archivi parrocchiali e, in alcuni casi a notizie, spesso frammentarie e disarticolate, raccolte intervistando i confrati più anziani. Fondamentale pure la consultazione di opere di illustri concittadini, contemporanei e non, che sono state generose dispensatrici di elementi risultati necessari per la realizzazione ed il completamento di questo lavoro-puzzle. Quando è stato possibile sono stati riportati integralmente e nella loro originalità documenti d’epoca (bolle pontificie, disposizioni regie, contratti notarili, accordi privati, testamenti ecc.) al fine di dare “voce” in prima persona ai protagonisti di una fetta di storia della nostra cittadina. Si è cercato pure di rendere più piacevole la lettura del lavoro a quanti non si sentono molto “vicini ed interessati” alla confraternita, riportando spesso fatti ed avvenimenti storici apparentemente estranei nei quali, comunque, si colloca la vita associativa della compagnia.

Con questa pubblicazione si vuole inoltre porgere un doveroso tributo di riconoscenza a quei “padri antichi”, nostri avi, fondatori della confraternita, che con la loro lungimirante ed illuminata intuizione oggi mi permettono di scrivere. Nell’augurarmi che il volume risulti cosa gradita ai confrati e a quanti, non associati, abbiano a cuore la cultura tradizionale e popolare della nostra Leonforte, un particolare ringraziamento va ai miei cognati Carmelo Calderone, Lorenzo e Marianna Randisi, rispettivamente Superiore onorario, congiunto e Superiora della sezione femminile della compagnia, i quali hanno creduto nel lavoro incoraggiandone la pubblicazione; grazie al prof. Giulio Guagliardo – cognato e “fratello maggiore” con il quale condivido diversi percorsi di vita - ed al prof. Giuseppe Nigrelli che sono stati prodighi di consigli durante la stesura; un affettuoso ringraziamento agli amici Aldo Benintende e Filippo Felice per le testimonianze ed i documenti forniti, al prof. Enzo Barbera per i suggerimenti e l’incoraggiamento più volte profusi; grazie al reverendo mons. Benedetto Pernicone, già arciprete che, quasi un decennio fa, mi spinse a scrivere dell’Arciconfraternita, ed all’attuale arciprete p. Carmelo Giunta, nostra costante guida spirituale. E, per finire, un “fraterno” ringraziamento a tutti i confrati e le consorelle del Santissimo Sacramento, che oggi mi onoro di guidare, ai quali auguro di fare dell’amore verso il divino Sacramento di Nostro Signore Gesù Cristo la regola ed il fine della propria vita.

 

                 Il Superiore dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento

           Paolo Dr. Favazza